Questo file, creato in Power Point, svelerà l'arcano mistero del "modus ragionandi" femminile e di come ognuno in realtà può essere artefice della propria sventura. Lì dove la curiosità uccise il gatto... ci si renderà conto che verosimilmente il felino in questione non poteva che essere femmina, infatti non è un caso che un altro detto reciti: tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino.
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30 ott 2013
13 set 2011
Bufala: Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet
Questo è il testo integrale di una mail che ho ricevuto giorno 11 settembre (brutta data), secondo la quale il Senato avrebbe "imbavagliato" internet. In verità sembra che il D.L.733, noto come "pacchetti sicurezza", sia roba ormai vecchia, approvato l'estate scorsa e comunque SENZA l'emendamento
D'Alia, nato e morto in commissione ancora prima di approdare in Aula. Certo, che qualcuno abbia potuto
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25 lug 2011
Strage norvegese
La competentissima stampa nazionale è riuscita a spiegare il motivo del gesto scellerato di Anders Behring Breivik: giocava ai videogiochi. Fra le deprecabili abitudini del folle (non so come altro definirlo) di Oslo annoveriamo anche la musica classica e l'essere cattolico. Un mix assolutamente esplosivo che non poteva non causare
6 lug 2010
20 feb 2009
Donna: chi ti capisce è bravo!
Questo file, creato in Power Point, svelerà l'arcano mistero del "modus ragionandi" femminile e di come ognuno in realtà può essere artefice della propria sventura. Lì dove la curiosità uccise il gatto... ci si renderà conto che verosimilmente il felino in questione non poteva che essere femmina, infatti non è un caso che un altro detto reciti: tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino.
postato da: Black75 alle ore febbraio 20, 2009 10:36
Commenti
#1 - 22 Maggio 2009 - 19:52
tutto vero
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18 feb 2009
La natura umana
E' assai curioso il comportamento umano, non è una novità, ma a volte si rimane davvero allibiti difronte ad atteggiamenti e/o comportamenti così esageratamente fuori dalla normalità da risultare un tragicomico miscuglio di bestialità ed irrazionalità, che non può non destare imbarazzo nel malcapitato spettatore di turno.
Spettatore, sì, perchè certe scene probabilmente si vedono (quasi) soltanto nei film e, per giunta, in quei film dove vengono mostrati soggetti in preda ad isteria e magari abbigliati con camicioni dal tessuto molto resistente e dalle lunghissime maniche legate rigorosamente dietro la schiena.
Quello che più fa paura e crea un senso di totale sbigottimento, è che spesso gli attori di questi "film" sono soggetti molto colti, probabilmente più di me che sto scrivendo, e con un intelletto superiore alla media, laureati (magari a pieni voti) e quindi in possesso di una mente in teoria più illuminata della persona "comune".
Eppure stanno lì, illuminati e talmente pieni di se da permettersi di rispondere con violenza persino al bene ricevuto. A sputare nel piatto dove mangiano. Loro vogliono considerazione, la conferma continua di essere il centro dell'universo, ma con la "u" volutamente minuscola... perchè il loro universo è davvero infimo. Tristemente infimo.
A ciò che chiedono e puntualmente ricevono, rispondono con disprezzo, incuranti dei sacrifici che magari ha sostenuto chi tende loro la mano, in momenti in cui hanno bisogno di aiuto e l'aiuto non lo trovano da nessun'altra parte. In momenti in cui non si è in condizione di aiutarli, ma si trova comunque il modo di farlo.
Loro si che sono superiori: illuminati.
La pena che provo per questi soggetti è infinita, ma per carità: non è assolutamente frutto di superbia.
E' frutto della consapevolezza che nella vita prima o poi ciò che si semina si raccoglie, dell'ineluttabilità del Karma: la causa e l'effetto.
L'Universo, stavolta con la "U" maiuscola, è regolato da leggi ben precise, che sfuggono l'umana comprensione. Induisti e Buddhisti fanno del Karma uno dei concetti centrali ed imprescindibili della propria filosofia.
Menti "piccole" di tanto in tanto percepiscono l'Universo.... così come menti "illuminate" percepiscono con sempre più naturalezza l'universo.
Spettatore, sì, perchè certe scene probabilmente si vedono (quasi) soltanto nei film e, per giunta, in quei film dove vengono mostrati soggetti in preda ad isteria e magari abbigliati con camicioni dal tessuto molto resistente e dalle lunghissime maniche legate rigorosamente dietro la schiena.
Quello che più fa paura e crea un senso di totale sbigottimento, è che spesso gli attori di questi "film" sono soggetti molto colti, probabilmente più di me che sto scrivendo, e con un intelletto superiore alla media, laureati (magari a pieni voti) e quindi in possesso di una mente in teoria più illuminata della persona "comune".
Eppure stanno lì, illuminati e talmente pieni di se da permettersi di rispondere con violenza persino al bene ricevuto. A sputare nel piatto dove mangiano. Loro vogliono considerazione, la conferma continua di essere il centro dell'universo, ma con la "u" volutamente minuscola... perchè il loro universo è davvero infimo. Tristemente infimo.
A ciò che chiedono e puntualmente ricevono, rispondono con disprezzo, incuranti dei sacrifici che magari ha sostenuto chi tende loro la mano, in momenti in cui hanno bisogno di aiuto e l'aiuto non lo trovano da nessun'altra parte. In momenti in cui non si è in condizione di aiutarli, ma si trova comunque il modo di farlo.
Loro si che sono superiori: illuminati.
La pena che provo per questi soggetti è infinita, ma per carità: non è assolutamente frutto di superbia.
E' frutto della consapevolezza che nella vita prima o poi ciò che si semina si raccoglie, dell'ineluttabilità del Karma: la causa e l'effetto.
L'Universo, stavolta con la "U" maiuscola, è regolato da leggi ben precise, che sfuggono l'umana comprensione. Induisti e Buddhisti fanno del Karma uno dei concetti centrali ed imprescindibili della propria filosofia.
Menti "piccole" di tanto in tanto percepiscono l'Universo.... così come menti "illuminate" percepiscono con sempre più naturalezza l'universo.
postato da: Black75 alle ore febbraio 18, 2009 08:55
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