Frugando fra le vecchie cose ho rinvenuto dei reperti archeologici del videogioco, di quello portatile per la precisione: la penultima incarnazione del sistema Game Boy della Nintendo. Durante la mia gioventù ne ho possedute diverse versioni, corredate ovviamente da un discreto numero di cartucce: tutto materiale che è stato regalato alle mie cuginette più piccole. Qualcosa però mi è rimasto in casa e non nascondo di riscoprirlo con piacere, anche in considerazione del fatto che il materiale è perfettamente funzionante ed è stato conservato così bene da non aver sofferto l'inesorabile incedere del tempo.Un po' di storia (ma proprio pochissima!)
Il primo Game Boy fu immesso sul mercato nel lontano 1989 (1990 da noi) e fu la primissima console portatile della grande N. Dotato di schermo a cristalli liquidi, tecnicamente presentava le seguenti specifiche (al giorno d'oggi risibili):
- CPU: Sharp LR35902 a 8 bit modificato (derivato dallo ZiLOG Z80)[7][8], impostato a 4,19 MHz. Implementa anche un generatore di suoni.
- RAM: 8 kByte S-RAM interna
- ROM: cartucce da 256 kbit, 512 kbit, 1 Mbit, 2 Mbit, 4 Mbit e 8 Mbit
- Video RAM: 8 kByte interna
- Suono: 4 canali stereo. L'unità ha un solo speaker, ma l'uscita audio per le cuffie è stereo
- Display: LCD da 160 x 144 pixel
- Schermo: 66 mm diagonale
- Colore: 4 gradi di grigio (verde-nero)
- Comunicazione: fino a 4 Game Boy collegabili tramite cavo
- Batterie: 4 batterie tipo AA per circa 35 ore di gioco
Successivamente ne vennero prodotte diverse versioni, fra le quali il Game Boy Poket (1996) da me posseduto in versione nera, il Game Boy Light (stesso anno, esternamente identico alla versione Poket ma dotato di schermo retroilluminato), il Game Boy Color (1998), il Game Boy Advance (2001), il Game Boy Advance SP (2003, da me di recente rinvenuto) e per concludere il Game Boy Advance Micro (2005).
Ecco il materiale attualmente in mio possesso:
