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1 mag 2012

Acelera Ayrton

Ayrton
(Lucio Dalla - Testo e musica di Paolo Montevecchi)


Il mio nome e' Ayrton
e faccio il pilota
e corro veloce per la mia strada,

6 ott 2011

Il Genio dell'età moderna

Nella speranza che l'idea sopravviva all'Uomo, salutiamo un vero e proprio Genio dell'età moderna:

26 set 2011

Fumetti orfani

Un saluto ad una vera e propria icona dell'editoria a fumetti: Sergio Bonelli (02/12/1932 - 26/09/2011).



25 lug 2011

Strage norvegese

La competentissima stampa nazionale è riuscita a spiegare il motivo del gesto scellerato di  Anders Behring Breivik: giocava ai videogiochi. Fra le deprecabili abitudini del folle (non so come altro definirlo) di Oslo annoveriamo anche la musica classica e l'essere cattolico. Un mix assolutamente esplosivo che non poteva non causare

6 lug 2011

Dal balcone

Come quasi tutti avranno ormai capito (i miei followers lo sanno di sicuro), vivo in Sicilia, la terra del sole. Ciò comporta che, come da cartina qui di seguito allegata , tranne nel caso in cui ci si trovi nella pur bellissima provincia di Enna, ovunque ci si giri c'è sempre un

18 apr 2011

RECLAMO PER ERRATA STIPULA CONTRATTO

Siccome uno il lunedì mattina non tiene nulla da fare, inaugura la settimana facendo file c/o sportelli di questo o quell'altro Servizio Clienti e spedendo un bel fax:


Spettl.e PINCOWATT
fax n° XXXXXXXXX

Messina, 18/04/2011

Oggetto: RECLAMO PER ERRATA STIPULA CONTRATTO

Il sottoscritto Cutroneo Vincenzo, nato a Messina il 26/06/1975 ed ivi residente in via Vattelappesca, Numero Cliente XXX-XXX-XYZ, resosi conto che da troppo tempo non riceveva bollette da parte Vostra, in data 17/04/2011 ha tentato di attivare il servizio di consultazione online delle fatture a suo nome per poter controllare lo stato dei propri pagamenti. Al momento di dover inserire il proprio Numero Cliente, riceveva un messaggio di errore dal Sistema automatico del sito internet www.pinkowatt.it che notificava l'impossibilità di registrare il predetto Numero Cliente alla propria utenza. Allarmato dalla concomitanza dei due eventi (mancato recapito delle bollette ed impossibilità di registrazione del codice), lo scrivente ha telefonato al numero verde 0987654321 per chiedere chiarimenti, scoprendo in tal modo che durante il mese di novembre 2010 era stata effettuata, sul proprio contatore, una voltura a nome di Omissis. In effetti, durante il mese di novembre, la famiglia Omissis si è trasferita nello stabile sito in via Vattelappesca, dove il sottoscritto risiede. Risulta palese a questo punto l'erronea voltura del contratto intestato al Sig. Omissis che avrebbe dovuto essere effettuata sul contatore che in effetti fornisce energia elettrica all'appartamento dallo stesso occupato, il cui codice (Numero Cliente) è XXX-XXX-ABC. Dopo aver preso contatto ed aver chiarito l'accaduto con i Sig.ri Omissis, è stata effettuata una seconda chiamata al numero verde del Servizio Clienti al fine di riavere il contatore dell'utenza XXX-XXX-XYZ debitamente registrato a proprio nome, ma dallo stesso non riusciva ad aver soddisfatta la propria (più che legittima) richiesta, ricevendo come unica risposta quella di dover effettuare una ulteriore voltura (da Omissis a Cutroneo Vincenzo) pagando l'importo di euro 85,00 previsto per tale operazione. Dopo ulteriori rimostranze, nonchè l'aver paventato la possibilità di adire alle vie legali per risolvere in maniera più soddisfacente la questione, lo scrivente riceveva il consiglio di recarsi presso il Punto Pincowatt di Messina sito in via SenzaSperanza e di spiegare l'accaduto in tale sede.
Nella mattina di oggi, lunedì 18/04/2011, il sottoscritto si è recato presso la sede summenzionata in compagnia dei coniugi Omissis al fine di trovare soddisfacente soluzione al disagio causatogli dalla spiacevole vicenda sin qui descritta. Una volta spiegato l'accaduto all'impiegata che ci ha servito con cortesia e competenza, si è raggiunta una soluzione secondo la quale i coniugi Omissis hanno stipulato un nuovo contratto con “Pincowinco Powa” (Numero Cliente XXX-XXX-ABC) ed allo scrivente, a mezzo voltura, è stata riattivata l'utenza con Numero Cliente XXX-XXX-XYZ. Dal momento che comunque le Vostre procedure non permettono una voltura gratuita, neanche in un caso straordinario come quello sin qui descritto, dietro indicazione dell'impiegata del Punto Pincowatt, il sottoscritto redige il presente fax al fine di ottenere lo storno della somma pari ad Euro 85,00 che gli verranno addebitati nella prima bolletta, dalla successiva fattura che verrà emessa a proprio carico.
In conclusione, si ribadisce che lo scrivente non ha colpa alcuna dell'accaduto e che tutte le fatture emesse precedentemente a proprio carico (l'ultima è stata la n°1234567890 di Euro 53,64) sono state regolarmente pagate.
Ovviamente, qualora la propria richiesta non dovesse essere soddisfatta e l'importo, a quel punto indebitamente, da Voi incamerato non venisse prontamente restituito, lo scrivente si riserva la facoltà di adire alle vie legali.

In Fede
Vincenzo Cutroneo

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p.s. Per la serie quando stai a casa a farti i cazzi tuoi e non ti aspetti che una megarogna ti sta cadendo fra capo e collo.
p.p.s. Omissis vuol dire omesso, non sia mai che esista qualcuno con questo cognome... e non venite a Messina cercando di via Vattelappesca o di via SenzaSperanza (nomi di fantasia), piuttosto: senza speranza troverete l'intera città. Purtroppo!

10 mar 2011

Violenze sugli animali: uccide cane e se lo mangia!

Sembra assurdo, ma è accaduto davvero: un ragazzo ha ucciso il cane della sorella ed ha banchettato allegramente utilizzandolo come portata principale.
Ovviamente ha dovuto rendere pubblico ad amici e conoscenti la propria prodezza, parlandone in chat su Facebook. Dal momento che, come tutti sappiamo, Facebook non è assolutamente monitorato 24h su 24, il giovane è stato beccato immediatamente dalle Guardie zoofile dell'Ente Nazionale Protezione Animali (ENPA). Fiorentino doc, il 23enne avrà a questo punto imparato che meno cazzi propri, specie se così deplorevoli, si scrivono su Facebook e meglio è per se stessi? Boh! Tanto sano di mente, visto l'accaduto, non doveva comunque esserlo: l'articolo del Corriere.
P.S. immagino la Saretta come avrà reagito ad una notizia simile!

21 feb 2011

E io a metà mese ho già il conto in rosso!

Stamani mi è arrivata una mail simpaticissima che, anche volendo sindacare sulle cifre in essa riportate, fa riflettere sulla crisi della nostra povera repubblica delle banane.
La pubblico così per come l'ho ricevuta:



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Sull'Espresso di  qualche settimana fa c'era un articoletto che spiega che recentemente il  Parlamento ha votato all'UNANIMITA' e senza  astenuti (ma  và?!) un aumento di  stipendio per i parlamentari  pari a circa 1.135,00 al  mese.
Inoltre la mozione  e stata camuffata in modo tale da non risultare nei verbali  ufficiali.
STIPENDIO Euro 19.150,00 AL  MESE
STIPENDIO  BASE circa Euro 9.980,00  al mese
PORTABORSE circa Euro  4.030,00 al mese (generalmente parente o  familiare)
RIMBORSO SPESE  AFFITTO circa Euro 2.900,00 al  mese
INDENNITA' DI  CARICA (da Euro  335,00 circa a Euro 6.455,00)
TUTTI  ESENTASSE

+
TELEFONO  CELLULARE gratis
TESSERA DEL  CINEMA gratis
TESSERA  TEATRO gratis
TESSERA AUTOBUS -  METROPOLITANA gratis
FRANCOBOLLI gratis
VIAGGI AEREO  NAZIONALI gratis
CIRCOLAZIONE  AUTOSTRADE gratis
PISCINE E  PALESTRE gratis
FS gratis
AEREO  DI STATO gratis


AMBASCIATE gratis
CLINICHE gratis
ASSICURAZIONE  INFORTUNI gratis
ASSICURAZIONE  MORTE gratis
AUTO  BLU CON AUTISTA gratis
RISTORANTE gratis (nel 1999  hanno mangiato e bevuto gratis per Euro 1.472.000,00). 

Intascano uno  stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento mentre  obbligano i cittadini a 35 anni di contributi (41 anni per il pubblico impiego  !!!). 

Circa  Euro 103.000,00 li incassano con il rimborso spese elettorali  (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), più i privilegi  per quelli che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della  Camera. (Es: a disposizione e gratis un ufficio, una  segretaria, l'auto blu ed una scorta sempre al suo  servizio). 

La classe politica  ha causato al paese un danno di 1 MILIARDO e 255 MILIONI di  EURO. 

La  sola camera dei deputati costa al cittadino Euro 2.215,00 al  MINUTO !!!

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30 dic 2010

Perchè non me ne frega niente delle feste natalizie e di fine anno...

Non posso nascondere che quando fui più giovane mi lasciavo ammaliare dalle festività natalizie.

Rincorse ai veglioni di fine anno, giocate a carte, rimpatriate tra amici, relazioni sociali varie ed eventuali, pranzi abominevoli da parenti natalizi....

Da qualceh anno a questa parte, sono diventato totalmente immune a ogni forma di aspettativa volta in tal senso e posso assicurare agli eventuali lettori che è stato forse un passo decisivo per la maturazioen del mio carattere.


Trovavo inutile quei finti rapporti interparentali o amichevoli che si ripristinavano solo il 25 dicembre o il 31 gennaio.

Non mi dispiacciono le famiglie unite e i parenti REALMENTE affezionati, trovavo invece piuttosto inutile la convenzione di doversi illudere che fosse tutto cosi.

Perchè andare dalla zia/nonna/cognata/sceglituilgradodiparentelachepreferisci per poi rivederla al natale successivo?

Solo perchè è natale... bha

Perchè scambiarsi regali? Per dimostrare qualcosa a qualcuno? Per dimostrare affetto? o solo per dirla alla sheldon perchè è una convenzione sociale non opzionabile?

Perchè fare gli auguri al collega che ho insultato alle spalle 5 minuti prima e sentirmeli ricambiare sapendo per certo che ha fatto lo stesso con me poco prima? ok si fanno gli auguri per educazione è chiaro che ricambio ma p come se ricambiassi un saluto tipo hei cia si come va tutto a posto a vero domani è natale auguri (quasi detto come un bene ora togliti dalle scatoleche hai rotto!)

Perchè mai soipratutto andare a un veglione o farsi un viaggio o comunque mischiarsi nella bolgia del consumismo e pagare il doppio ogni fottuta ocsa per divertirsi la metà?

Vero ,perchè è capodanno e anche questa non sarebbe una convenzione sociale non opzionale.

FELICISSIMO di non far parte di NULLA di tutto questo.

E' dal 1998 che non festeggio alcun chè passo solitamente le festività a casa con i miei o al massimo da solo o con amici se i miei il 31 decidono di andare da qualch parte.

Non faccio e non ricevo regali, al massimo me li faccio da solo, visto che a onor del vero lo spirito cristiano del natale si raffigura a meraviglia con la tredicesima mensilità erogata dalla mia amministrazione.

"Oh ma che palle questo qui" penserete voi...E io invece ormai vivo le vacanze natalizie nel migliore e più sereno dei modi. Non mi aspetto niente, non succede niente, ed esco quanto meno a pareggio.

Mi dedico alle mie passioni, mi rilasso, condivido con alcuni amici REALI e non NATALIZI qualceh simaptica serata a base film/telefilm/consolle/videogaming imprecando ogni tanto per qualche botto razzo o falò selvaggio di fine anno che dalle mie parti sono praticamenteun pericolo di vita, anch'esso convenzionale.

La malattia del natale e del capodanno è finita per me da anni e se posso darvi un consiglio, fateci un pensierino anceh voi!

:) buone feste a tutti. :)

19 nov 2010

Utente disperato

Mi hanno sendato una mail con questo simpatico testo, un po' vecchiotto e riciclato (l'avevo letto anni fa da qualche parte), ma che un accenno di sorriso (sta a voi decidere se agrodolce o meno) lo strappa sempre:


Un anno fa ho cambiato l'applicazione FIDANZATA 7.0 per l'applicazione  MOGLIE 1.0 che ha generato subito l'applicazione BIMBO 1.0 che occupa tantissimo spazio sul disco.  Le istruzioni non dicono niente di questo fatto.  Ma ciò che più mi preoccupa è che l'applicazione MOGLIE 1.0 si autoinstalla su tutte le altre mie applicazioni e in più si lancia automaticamente quando apro un'altra applicazione fermandola.  
Quindi applicazioni come BIRRA_CON_GLI_AMICI 10.3 e BICI_DOMENICA 5.0 non funzionano più.
Qualche volta compare un virus che si fa chiamare SUOCERA 1.0 che blocca il sistema oppure fa si che l'applicazione MOGLIE 1.0 si comporti in modo molto preoccupante.  
Ancora più grave è che non riesco più a lanciare l'applicazione DOMENICA_NOTTE_DI_SESSO 3.0 e sembra che anche dei files come SESSO_SABATO_MATTINA.EXE abbiano diversi virus perché non rispondono più.  
Vorrei disinstallare MOGLIE 1.0 e reinstallare FIDANZATA 7.0 o magari un'altra versione più avanzata, ma mi sembra troppo complicato e non vorrei rischiare tanto anche perché BIMBO 1.0 mi piace molto.
Sono disperato !  
Aiutatemi !!!  
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RISPOSTA SOFTWARE HOUSE :
Gentile Cliente,  
Il suo problema è frequente tra gli utenti.  
Ma il manuale d'istruzioni avvisava (sull'ultima pagina) che passare da FIDANZATA X.0 a MOGLIE 1.0 comporta dei rischi:
MOGLIE 1.0 non è più un'applicazione di divertimento come FIDANZATA X.0, ma è un Sistema Operativo Completo fatto per controllare tutte le altre applicazioni.  
Non è più possibile tornare alla FIDANZATA X.0 perché è stato cancellato definitivamente.  
Lo stesso vale per il virus SUOCERA 1.0 che comporta problemi di compatibilità con tutti i sistemi(è stato verificato!).  
Quindi disinstallarla significa disinstallare MOGLIE 1.0 (che tra l'altro è nata da SUOCERA 1.0).  
E' sempre meglio aspettare che SUOCERA 1.0 si disinstalli da sola tra qualche anno.  
Diversi utenti hanno provato ad installare AMANTE 1.0 ma i rischi sono enormi:  
Se, per caso, in quel preciso istante si autolancia MOGLIE 1.0 il sistema andrà in tilt creando i virus: REDDITO_ALIMENTARE_BIMBO e ROVINA_SICURA.  
Se arrivi a questo punto e installi AMANTE 2.0 non provare più a passare a MOGLIE 2.0 perché i problemi saranno maggiori.  
Raccomandiamo CELIBATO 2.0 e tutte le versioni FIDANZATE X.0  
Se non l'avete fatto DOVRETE ESSERE PREPARATI a lanciare in ogni momento SCUSE.EXE combinato con FIORI.EXE
Le consigliamo di acquistare il pacchetto GIOIELLI con tutte le sue versioni più costose, il pacchetto VESTITI_NUOVI ma soltanto le ultime versioni e VACANZE_LUSSUOSE perché aiutano a far funzionare meglio MOGLIE 1.0.  
Ad ogni intervento di MOGLIE 1.0 lanciare subito SI_AMORE.EXE e HAI_RAGIONE_AMORE.EXE  
Fare attenzione ad un eventuale lancio di SEGRETARIA_BIONDA_IN_MINIGONNA e NON_RISPONDERE_AL _TELEFONO perché sono incompatibili con MOGLIE 1.0 e possono causare danni irreparabili.  
L'applicazione SESSO_SABATO_MATTINA X.0 si lancia soltanto insieme a DIAMANTI X:0 ogni volta con un'altra versione.  
Grazie per aver scelto il nostro prodotto e Le auguriamo buon divertimento.

19 ott 2010

Il videogioco oggi

Cosa vuol dire viodeogiocare, ai nostri giorni? I più sagaci di certo risponderanno: avviare un pc o console che sia, infilare nel tray dell'unità ottica un supporto (cd, dvd o blu-ray) e, naturalmente, giocare. Tutto vero, per carità, ma ci siamo mai chiesti dov'è che stiamo andando? No perchè da dove veniamo lo sappiamo tutti. Siamo i figli degli anni 70, cresciuti all'endas (prima) o in casa (dopo), muovendo ammassi di pixel su video in bassa risoluzione (anche perchè dell'alta risoluzione non esisteva neanche il termine) tramite l'ausilio di tastiere o joystick e siamo giunti, chi più chi meno, alla vetusta età di 30 o 40 anni senza aver subito turbe o deviazioni mentali a causa del nostro "altamente alienante" hobby: il videogioco.

Adesso però le cose stanno un tantino in maniera diversa.
L'attuale livello tecnologico ha infatti permesso di coronare il "sogno" di qualsiasi videogiocatore della nostra generazione: colmare il gap (immensofino a poco tempo fa) fra il palesemente finto ed il fotorealistico.
Tramite il videogioco, oggi più che mai, l'adrenalina scorre nelle nostre vene curandoci da stress e paranoie derivanti dalla quotidianità della vita. Bullets-rain a profusione contro il mostro di turno, folli corse infarcite di sportellate ed interi mondi, tratti dalla letteratura fantasy, sotto il nostro esclusivo dominio: siamo gli eroi indiscussi del salotto! Ogni tanto proviamo anche a stare dalla parte dei cattivi, cosa c'è di sbagliato? E' per finta, siamo grandi e vaccinati (noi), assolutamente in grado di distinguere (noi) la fotorealistica finzione, alla quale ci abbandoniamo a cuor leggero. Poi spegniamo tutto. E tutto finisce lì.
Non ci passerebbe mai per la testa di riportare nella quotidianità quanto perpetrato a video. Non abbiamo mai lontanamente pensato di procurarci un fucile e fare strage di innocenti, o di metterci alla guida di vetture performanti e correre all'impazzata nei centri abitati mettendo a repentaglio la nostra vita e quella altrui.
Per noi il problema non si pone e ci troviamo straniti persino nell'ipotizzare qualcosa del genere.
Ma facciamo un po' mente locale: chi siamo noi? Abbiamo detto poche righe più su che siamo persone dai 30 ai 40 anni. Siamo persone "formate", perfettamente coscienti delle azioni che compiamo e, soprattutto, delle conseguenze generate dalle stesse.
Cos'è invece il videogioco?
No. Non è l'intrattenimento dei bambini che eravamo all'epoca noi. Non più... non del tutto.
Il medium si è evoluto, è maturo e rivendica lo stesso valore (se non di più) del colossal proiettato nelle sale cinematografiche, tanto a livello di espressione culturale quanto, sempre più di frequente, di espressione artistica.
Mi è capitato spesso, tramite social network, blog e vari forum disseminati nei più reconditi meandri della grande rete, di partecipare a discussioni riguardanti il presunto danno arrecato ai ragazzi di oggi dal videogioco, oggetto di forti critiche da parte di accreditate organizzazioni e comitati, di caratura nazionale ed internazionale.
Ma dov'è che stiamo andando?
Nessun individuo dotato di intelletto può seriamente addurre ai videogiochi (così come alla musica metal, tanto per dirne un'altra), come causa deleterea del profondo disagio che affligge l'odierna società.
Le cause sono altre, molto più scomode da affrontare: la disoccupazione, la crisi della famiglia, la scomparsa dei valori... la progressiva svalutazione della stessa vita umana. Scommettiamo che è più semplice parlare dell'ultimo Medal Of Honor?
Piuttosto, restando in ambito videoludico, il problema è un altro: il medium si è evoluto, il sistema che si deve occupare di indicarne la corretta fruizione no! Chi si occupa in Europa di catalogare e suddividere correttamente, in base alle fasce di età ed in relazione al contenuto, le forme di intrattenimento quali film e videogiochi? Il Pan European Game Information. O più semplicemente PEGI.
Quest'ultimo fa uso di alcuni simboletti che sicuramente ognuno di noi conosce più che bene (sarebbe grave il contrario):


(violenza, linguaggio scurrile, paura, sesso, droga, discriminazione, gioco d'azzardo, online gaming)

(questi non ve li spiego, se non ci arrivate state messi male)

Questo simpatico sistema però, non accompagnato dalla buona volontà dei genitori (che dovrebbero per prima cosa imparare a conoscerlo e poi vigilare sugli acquisti dei propri figli) o dall'applicazione di eventuali sanzioni, anche pesanti, ai danni dei rivenditori qualora vendessero (tanto per fare un esempio) un titolo con rating 18 ad un tredicenne, risulta a conti fatti assolutamente inefficace.
Come ovviare allora alla presunta intossicazione, da overdose di videogames, delle menti "fragili"?
Bisogna fare un passo indietro e tornare alla domanda: cos'è il videogioco oggi?
La risposta a tale quesito va dibattuta seriamente e nelle sedi più appropriate, non solo sui magazines online e sulle riviste cartacee. Bisogna che i governi delle nazioni (e l'Italia fra le tante, anche in quest'ambito, è ovviamente fanalino di coda) si interessino maggiormente a queto medium evoluto, che contribuiscano al suo definitivo sdoganamento (magari incentivandone l'industria), che la si smetta in definitiva di percepirlo come "giochino da bambini". Perchè non lo è affatto, non lo è più. E' un errore imperdonabile sottovalutarlo e declassarlo, per poi magari tirarlo in ballo quando il folle di turno commette qualche insana assurdità: si diviene complici di ogni episodio di violenza di presunta ispirazione videoludica!
E non basta ancora.
Un film ti rende spettatore di una determinata trama, ti mostra situazioni delicate e ricostruzioni di drammi reali che chiunque potrebbe trovarsi a vivere, suscitando emozioni di rabbia, paura, sconforto, gioia, amore, odio.
In un videogioco nessuno è spettatore. Siamo tutti protagonisti, proiettati in una trama che si dipana via via che progrediamo nella storia e, come ormai in ogni titolo tripla A che si rispetti, che muta a seconda delle scelte (anche morali) che siamo chiamati a compiere durante la nostra esperienza di gioco.
Cominciamo con l'attribuire al medium vidoludico il valore culturale che gli spetta, mettiamolo a confronto con le produzioni cinematografiche e saggiamone, a mente aperta, le potenzialità di espressione artistica in esso insite.
Poi torniamo pure a parlare di PEGI... e di come migliorarlo.
Regolamentiamo e non censuriamo. La censura è la mortificazione dell'espressione, la tomba della libertà, la negazione del libero arbitrio donato all'uomo da Qualcuno più grande di lui.
Personalmente, in qualità sia di genitore che di appassionato di videogames, vedrei bene almeno due ratings aggiuntivi, da riservare ai prodotti dai contenuti maggiormente disturbanti: 23 e 28. Naturalmente bisognerebbe vigilare pesantemente affinchè nessun ragazzo/a possa mai accedere al materiale in questione prima del raggiungimento dell'età indicata, multando efficacemente i rivenditori che si rendessero complici di tale trasgressione. Sono pazzo? Parlo di vendita di videogiochi subordinata ad esibizione di regolare documento di riconoscimento? Si ad entrambe.
Il motivo di tale vaneggiamento?
Noi (quelli cresciuti a pane e videogiochi, ormai 30enni o 40enni) giocavamo così:

i nostri figli giocano così:
 
Anche noi giochiamo così oggi, ma vogliamo davvero sostenere che gli stimoli sensoriali, ai tempi, erano i medesimi di quelli odierni?
Non sta scritto da nessuna parte che ciò che in passato ha funzionato con noi debba per forza funzionare con i nostri ragazzi. Bisogna viglilare, seguire, supportare, sedersi davanti alla Playstation assieme a loro ed indirizzarli verso i prodotti più consoni alla loro età: divertirsi assieme a loro.
E non dimentichiamo che un giro in bici di tanto in tanto, o un paio di calci ad un pallone all'aria aperta, non hanno mai ucciso nessuno.
Ma qui sto parlando di famiglia, nucleo principale (purtroppo in costante decadimento) di ogni società civile ed elemento imprescindibile della stessa. 
Fin quando l'istituzione famiglia non ricomincerà a funzionare, ripristinando una scala di valori genuini da tramandare alle future generazioni, sarà inutile continuare a dibattere sulla validità di sistemi analoghi al PEGI così come demonizzare un medium pittosto che un altro: i videogiochi (fini a se stessi) non sono la causa del fallimento sociale!
Torniamo un'ultima volta al fatidico: dove stiamo andando?
Se si continueranno a nascondere all'opinione pubblica, tramortita dall'oppiaceo bombardamento mediatico subìto quotidianamente, le vere problematiche sociali (scomode da discutere e dallo share prossimo allo zero), allora la risposta non potrà che essere: "da nessuna parte".

12 ago 2010

Italianistain, the Banana's Republic

Da un amico mi è stata segnalata una sorta di barzelletta in salsa agrodolce, pubblicata su di un forum che ogni tanto frequento.
L'autore si chiama ambarabacicicoco, buona lettura:

Salve, sono un cittadino dell´Italianistan.

Vivo a Milano 2, in un palazzo costruito dal Presidente del Consiglio. Lavoro a Milano in una

azienda di cui è mero azionista il Presidente del Consiglio. Anche

l´assicurazione dell´auto con cui mi reco a lavoro è del Presidente

del Consiglio, come del Presidente del Consiglio è l´assicurazione che

gestisce la mia previdenza integrativa. Mi fermo tutte le mattine a

comprare il giornale, di cui è proprietario il Presidente del

Consiglio.

Quando devo andare in banca, vado in quella del Presidente del Consiglio.

Al pomeriggio, esco dal lavoro e vado a far spesa in un ipermercato del

Presidente del Consiglio, dove compro prodotti realizzati da aziende

partecipate dal Presidente del Consiglio. Alla sera, se decido di

andare al cinema, vado in una sala del circuito di proprietà del

Presidente del Consiglio e guardo un film prodotto e distribuito da

una società del Presidente del Consiglio (questi film

godono anche di finanziamenti pubblici elargiti dal governo presieduto

dal Presidente del Consiglio).

Se invece la sera rimango a casa, spesso guardo la TV del Presidente

del Consiglio con decoder prodotto da società del Presidente del

Consiglio, dove i film realizzati da società del Presidente del

Consiglio sono continuamente intertrotti da spot realizzati

dall´agenzia pubblicitaria del Presidente del Consiglio.

Soprattutto guardo i risultati delle partite, perché faccio il tifo

per la squadra di cui il Presidente del Consiglio è proprietario.

Quando non guardo la TV del Presidente del Consiglio, guardo la RAI, i

cui dirigenti sono stati nominati dai parlamentari che il Presidente

del Consiglio ha fatto eleggere.

Allora mi stufo e vado a navigare un po´ in internet, con provider del

Presidente del Consiglio..

Se però non ho proprio voglia di TV o di navigare in internet, leggo

un libro, la cui casa editrice è di proprietà del Presidente del Consiglio.

Naturalmente, come in tutti i paesi democratici e liberali,

anche in Italianistan è il Presidente del Consiglio che predispone le

leggi che vengono approvate da un Parlamento dove molti dei deputati della maggioranza sono dipendenti ed avvocati del Presidente del Consiglio, ...

che governa nel mio esclusivo interesse.

Per fortuna!

22 lug 2010

Nel buio per sempre

E' stato ferito da una mina.. Una mina giocattolo
Quelle che i russi tirano sui nostri villaggi..
Così disse Mubarak, l'infermiere che faceva anche da interprete, avvicinandosi con un catino di acqua e una spugna..



Non ci credo è solo propaganda.. ho pensato osservando Mubarak che tagliava i vestiti e iniziava a lavare il torace del bambino, sfregando energicamente come se stesse strigliando un cavallo..
Guarda..guarda questo è un pezzo di mina giocattolo, l'hanno raccolto sul luogo dell'esplosione..


I nostri vecchi le chiamano pappagalli verdi..
E si mette a disegnare la forma della mina..
Dieci centimetri in tutto, due ali con al centro un piccolo cilindro..
Sembra una farfalla più che un pappagallo e adesso posso collocare come in un puzzle il pezzo di plastica che ho in mano..è l'estremità dell'ala..


Vengono già a migliaia, lanciate dagli elicotteri a bassa quota..
Chiedi ad Abdullah l'autista dell'ospedale..
Uno dei bambini di suo fratello ne ha raccolta una l'anno scorso..ha perso due dita ed è rimasto cieco..
Mine giocattolo studiate per
mutilare i bambini


E ho dovuto crederci anche se ancora oggi ho difficoltà a capire..
La forma della mina,con le due ali laterali serve a farla volteggiare..
Non cadono a picco quando vengono rilasciate dagli elicotteri si comportano proprio come..i volantini,come i coriandoli..e si sparpagliano qua e la su un territorio molto più vasto, molto più vasto..


Ela mina, la mina non scoppia subito..
spesso non si attiva neppure se la si calpesta..
Funziona per accumulo successivo di pressione..
Bisogna prenderla maneggiarla ripetutamente, schiacciarne le ali..
Chi la raccoglie insomma, può portarsela a casa, mostrarla nel cortile agli amici incuriositi che se la passeranno di mano in mano ci giocheranno, poi esploderà..
E qualcunaltro farà la fine di Halil..


Ho visto troppo spesso bambini che si risvegliano dall'intervento chirurgico..e si ritrovano senza una gamba o senza un braccio.. hanno momenti di disperazione..poi incredibilmente si riprendono.. ma niente è insopportabile per loro come svegliarsi nel buio..


I pappagalli verdi li trascinano nel buio per sempre..



(Piero Pelù - Pappagalli Verdi - U.D.S. - L'Uomo della Strada - 2002)

8 lug 2010

Biancaneve sopra i nani

C'era una volta, praticamente ogni santo giorno, in una qualsiasi delle realtà che si stia (presumibilmente) vivendo, una dama di nome Biancaneve. Per adesso mettiamola da parte, si sappia solo che in effetti la nostra Biancaneve è uomo… si insomma…  uomo è parola assai grossa: definiamolo per convenzione

“essere vivente di genere maschile” ed amen, tanto torneremo a riferirci a lui nuovamente come Biancaneve. Vi ricordo che amen in ebraico significa “certamente” o “in verità”, quindi è implicita la presenza di una determinata verità, contenuta nel presente scritto che ai più potrà sembrare solo il vaneggiamento di un pazzo. Mi sta bene così.

Spostiamo un momento l’attenzione sui nani che, ahimè, sono purtroppo molto più di sette. Ai classici Dotto, Gongolo, Cucciolo, Eolo, Pisolo, Brontolo e Mammolo, si sono via via profilate nuove figure (con nuovi superpoteri) di nano: il nano traditore, il nano del quarto tipo, il nano del curcuma (pianta della famiglia Zingiberaceae, comprendente 80 specie conosciute), il nano-spia (incarnazione maschile della più celebre controparte elettronica al femminile), il nano da piangere  (una sorta di alchimista all’inverso) ed il nano bastardo (liberi di interpretare il termine come più vi aggrada, dal semplice sinonimo della parola  “meticcio” al significato più spregiativo che gli si possa attribuire. Tranquilli: il senso della storia, ammesso che ve ne si trovi uno, non verrà alterato da una imperfetta interpretazione del nano bastardo).

La tradizione impone che, per ogni categoria che possa rispettarsi [(sempre che qualcuno riesca ad accostare il termine rispetto alla predetta classificazione (riuscendo magari a trattenere i conati di vomito)], debba esistere un rappresentante di spicco, qualcuno in grado di riassumere nel proprio essere la vera essenza dell’intera categoria di riferimento. Ecco quindi che a fianco ad un Dotto (rappresentante della categoria del nano colto ) od un Brontolo (categoria nano insoddisfatto) è inevitabile che si palesino nuovi attori quali  Giudolo (nano traditore), Quartolo (nano del quarto tipo), Curculo (nano del curcuma), Spiolo (nano-spia), Piangolo (nano da piangere) ed il grande Innominabile (il predetto nano bastardo al quale però non verrà più fatto riferimento in questa sede, non figurando nella storia neanche come comparsa).

Giudolo è il classico partner ritenuto ideale, colui che ti affianca e ti coadiuva fino al momento in cui, fiutata la possibilità di tornaconto personale, ripaga il bene ricevuto nel corso di anni di falsa (da parte sua) amicizia, avventandosi senza pietà lì dove il sole non batte. Per costui non vi è speranza: trascorre l’esistenza nel pieno della menzogna del proprio essere, tanto da perdere definitivamente la capacità di distinguere il genuino dal faceto, soffocato, oltre che dalla propria abitudine al falso, dal comportamento non sincero di coloro dei quali si attornia e che lo ripagano, a ragion veduta e con profondo senso di giustizia, con la stessa moneta che adora spendere.

Quartolo è colui che nella vita non ha mai fatto un cazzo, continua a non farlo e mai avrà necessità di farlo. Raccoglie il frutto derivato dalle conoscenze e dall’influenza che il suo predecessore ha magistralmente  esercitato quando si trovava in attività, miscelando gli imbrogli ereditati a quelli di propria fattura. Riesce ad avere sempre il portafoglio gonfio, sfruttando abilmente il proprio dono dell’ubiquità, ricoprendo contemporaneamente più ruoli senza versare una singola goccia di sudore. Naturalmente, come avviene nella maggioranza dei casi naneschi, è dotato di una spiccata indole al comando, senza però possedere la benché minima qualità necessaria ad ogni buon comandante. E’ anche un usurpatore di razza, siede sempre sulla sedia che desidera, anche se già occupata: non gli frega nulla se ciò significa far trovare col culo per terra chi aveva i titoli e le carte in regola (oltre che naturalmente le capacità) per occupare il “trono” usurpato. Insomma, non si fregia del titolo di nano del quarto tipo mica a caso!

Curculo è quello che, in fondo in fondo, soffre di complesso di inferiorità. Compensa la propria mancanza di sicurezza ostentando spavalderia, stringendo mani ed elargendo segni di complicità ed amicizia a chicchessia: persino ai topi per strada. E’ l’amicone di tutti, quello che ti liscia il pelo con una mano mentre nell’altra stringe il pugnale, che fa dell’ambiguità la propria ragione di vita, ma che da solo non riuscirebbe neanche a chiudere la patta dei propri pantaloni. Ci troviamo infatti innanzi ad un anomalo tipo di nano, un tipo che per natura è strettamente dipendente dalla propria compagna. Questo fenomeno è assolutamente senza precedenti, specie considerando il suo strettissimo rapporto con la nostra Biancaneve. E’ bene precisare infatti che Curculo, fra tutti, è il nano più vicino alla nostra eroina: interamente influenzato dalla mente della propria compagna (anch’essa rigorosamente scelta fra le creature generate dalle piante appartenenti alla famiglia Zingiberaceae) non fa che ridursi, inconsapevolmente, a mero tramite della volontà della medesima, la quale riesce (udite udite) ad influenzare indirettamente (o anche direttamente?) le scelte ed il comportamento della  principessa Biancaneve.

Spiolo è un nano un po’ stupido. Dico questo non perché si riscontri in lui una qualche lacuna culturale, o perché non abbia delle ottime qualità che valorizzino la propria persona…  Il guaio è che,  nel suo voler rimanere 
super partes, al di fuori di qualunque schema, raggiro o piano ordito dagli altri nani, finisce poi ,di fatto, a prestarsi ad azioni degne del miglior James Bond e che, purtroppo, lo iscrivono a pieno titolo nell’elenco degli amici inaffidabili.  Non scriverò altro su di lui, non sarebbe un cattivo soggetto, ma si riduce ad esser nano per stupidità (forse è ancora recuperabile).

Piangolo. Colui che da quando c’è non ci resta che piangere. Un mezzo essere umano del quale non si riuscirebbe a dire nulla di buono neanche mentendo. Piangolo è il classico sacco vuoto che gli altri nani riescono a riempire secondo il proprio tornaconto. E’ l’unico nano che si trova nella posizione di vertice e che si colloca persino sopra Biancaneve. Ovviamente quest’ultima accede al potere che egli è in grado di esercitare sui comuni mortali, oltre che sugli altri nani (essì, infatti i nani stanno una spanna sopra ai comuni mortali, non lo sapevate?) e ne dispone a proprio piacimento. Piangolo è come la freccia della vostra auto: ora sì... ora no! Ora vi dice che un determinato oggetto è bianco e dopo pochi minuti lo sentite affermare, in presenza di un’altra persona, che lo stesso oggetto è invece nero! Come dire? E’ un tipo intermittente.

Bene: alla fine della storia (….perchè finisce proprio così, nè più nè meno... nè capo nè coda), tutti coloro fra di voi che non ci avranno capito assolutamente nulla (ed è perfettamente normale così, dal momento che non è stata scritta per il comune lettore) resteranno dell’idea che si tratti proprio di una storia di merda.

Tranquilli! Anche coloro (pochissimi) che invece in questa storia sono in grado di capirci qualcosa, saranno ugualmente d’accordissimo con voi: è una gran bella storia di merda!

30 giu 2010

35 anni

35 anni, già, li ho compiuti il 26 giugno.
La vecchiaia incede....
...ma guai a lamentarsi!
C'è purtroppo chi a 35 anni se ne va e lascia moglie e figlia di 6 anni: tristezza profonda!

18 mag 2010

Ciao Ronnie...

Prima o poi ce ne andremo tutti, lo schifo è sempre il solito: non andarsene serenamente. A volte è una fatalità, a volte, come in questo caso, una malattia.

Tanto per ricordare il peso di questa persona nel panorama metal, riporto qui la sua discografia. Chiunque volesse sapere qualcosa su colui che se n'è andato troverà tutto ciò di cui ha bisogno sul solito Wikipedia.

Discografia di Ronnie James Dio:

Con gli Elf
Studio

* 1972 - Elf
* 1974 - Carolina County Ball
* 1975 - Trying to Burn the Sun

Raccolte

* 1978 - The Gargantuan
* 1991 - The Elf Albums

Con i Rainbow
Studio

* 1975 – Ritchie Blackmore's Rainbow
* 1976 – Rising
* 1978 – Long Live Rock 'N' Roll

Live

* 1977 – On Stage
* 1986 – Finyl Vinyl
* 1990 – Live in Germany '76
* 2006 – Live in Munich '77

Con i Black Sabbath
Studio

* 1980 – Heaven and Hell
* 1981 – Mob Rules
* 1992 – Dehumanizer

Live

* 1983 – Live Evil

Con i Dio
Studio

* 1983 – Holy Diver
* 1984 – The Last in Line
* 1985 – Sacred Heart
* 1987 – Dream Evil
* 1990 – Lock up the Wolves
* 1994 – Strange Highways
* 1996 – Angry Machines
* 2000 – Magica
* 2002 – Killing The Dragon
* 2004 – Master of the Moon

Live

* 1986 – Intermission
* 1998 – Inferno: Last in Live
* 2005 – Evil or Divine
* 2006 – Holy Diver Live

Raccolte

* 1991 – Diamonds: The Best of Dio
* 1997 – Anthology
* 1998 – Master Series
* 2000 – The Very Beast Of Dio
* 2001 – Anthology Vol Two
* 2003 – Anthology: Stand up and shout
* 2003 – Collection

Con gli Heaven and Hell

* 2007 – Live At Radio City Music Hall
* 2009 – The Devil You Know

15 apr 2010

Ciao Raimondo.



Per ogni stella che si spegne in terra se ne accende una in cielo.

31 mar 2010

2012

Cazzata? Verità? Ma se avessimo la certezza di dover morire tutti, ad esempio, domani: cosa faremmo?

- Passeremmo il tempo residuo accanto ai nostri cari?
- Diverremmo bestie efferate commettendo le peggiori nefandezze di cui è capace l'essere umano perchè "tanto non avremmo comunque nulla da perdere"?

C'è da riflettere, perchè per ogni persona che agirebbe in un modo simile al primo descritto ce ne sarebbero almeno cinque che opterebbero tragicamente per la seconda ipotesi.

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