12 ago 2009

Star Trek (Wars) 2009: The Beginning (...ma speriamo di no!)

Sono cresciuto a pane e Star Trek, non lo nascondo, come non nascondo il rammarico per la frettolosa ed indegna conclusione data alla serie Enterprise, condannata dai fans più oltranzisti americani che oltre a decretare la chiusura di una singola serie, sono implicitamente stati cofautori della fine di un ciclo di serie e film di fantascienza durato per più di 40 anni.
All'inizio fu semplicemente "Star Trek" (1966), la serie Originale, impropriamente appellata da noi italiana come "classica". Impropriamente perchè dopo decenni arrivò "Star Trek: The Next Generation" (1987), che in quanto a classicità non ha nulla da invidiare a nessun'altra serie, preceduto in ordine di produzione da una serie animata (1974), quattro film ('79, '82, '84, '86). Invece del mezzo flop al quale Paramount era quasi certa di andare incontro, fu un successone! La serie durò ben sette stagioni, e forte di un franchise divenuto tutto ad un tratto oltremodo redditizio, la major americana calcò ovviamente la mano, trovandosi a gestire contemporaneamente, in un arco temporale che va dal 1989 al 2001, la produzione di ben tre serie (TNG che era già in corso, Deep Space Nine a partire dal 1993 e Voyager dal 1995) e cinque lungometraggi ai quali è stato demandato il compito di concludere le avventure del mitico capitano Kirk, di celebrare il passaggio di testimone fra i due equipaggi (appartenenti a due diverse generazioni) della nave stellare Enterprise, e di proseguire un discorso coerente allo sviluppo politico di un universo sci-fi sviluppatosi nel, dove più dove meno, rispetto della propria canonicità.
Come tutte le cose di questo mondo (o almeno di quelle visibili), tutto ha un inizio, un apice, un declino ed una fine. La fortuna di Paramount è stata quella di saper sfruttare al massimo il periodo migliore del suo franchise, la sua sfortuna invece è stata quella di avere a che fare con dei fans sempre più intransigenti (che non per forza deve intendersi come cosa negativa) e via via sempre più avvezzi al download selvaggio (e già qui le cose cambiano), non riuscendo a racimolare più un feedback economico significativo che giustificasse gli investimenti richiesti da un eventuale nuova serie.
Scrivere di punto in bianco la parola "fine" sulla saga di fantascenza più longeva del mondo però non era evidentemente cosa da poco, anche perchè sarebbe stato un vero e proprio peccato non aver partecipato al fenomeno "prequel" che, purtroppo, sembra non voler essere tanto passeggera come moda cinematografica.
Ma il prequel di Star Trek non fu semplicemente un film: venne girata una serie (in)completa di ben quattro stagioni (2001/2005).
Enterprise, questo inizialmente il nome della serie volutamente privo del pesante prefisso "Star Trek", divenne circa a metà del proprio ciclo vitale "Star Trek: Enterprise", una serie qualitativamente rispettabile (al di là dei gusti personali) che è riuscita a riproporre uno spirito ancor più pionieristico della TOS, incentrata sui primi passi compiuti dall'Umanità verso quella Federazione Dei Pianeti Uniti della quale faceva già parte il pianeta Terra ai tempi di Kirk &co.
Mentre il grande pubblico si apprestava a conoscere l'equipaggio del capitano Archer da un lato, giungeva il tempo dell'addio definitivo alla generazione "moderna" dell'universo trek:
Nemesis, film massacrato impietosamente dai fans di mezzo mondo e risalente al 2002, ha concluso di fatto in maniera definitiva il futuro/presente della saga che ci ha portato "là, dove nessun uomo è mai giunto prima".
Nel 2006 i diritti del franchise, per quel che concerne le serie tv (la Paramount ha mantenuto i diritti sui film), sono passati alla CBS, che si è occupata della distribuzione del materiale "residuo" della serie Enterprise e poi.... silenzio.
Nessuno ha più avuto notizie di Star Trek dall'indegno episodio conclusivo dato ad Enterprise.
Pace, amen! Chi lo ha voluto ha vissuto un'esperienza irripetibile che, grazie al materiale dedicato all'home entertainment ed alla ciclica messa in onda su qualche emittente, può rivivere quante volte vuole ritrovando le tematiche divenute care e familiari nel corso degli anni.
Ma anche no!

Ecco che dal nulla (per modo di dire, visti i precedenti del personaggio in questione) arriva J.J Abrams, l'uomo che promette il rilancio, che rassicura tutti sul rispetto dei fans di vecchia data e che afferma candidamente di non aver mai visto un singolo episodio o film di Star Trek.
Ed ecco che Paramount, in un impeto di infinita saggezza, gli accorda carta bianca per uno script che va a collocarsi, udite udite, nel periodo della TOS, con il pretesto di raccontare come ebbero inizio le avventure di Kirk, Spock, McCoy, Uhura, Chekov, Sulu e Scotty.
"Si sentiva il bisogno di colmare un vuoto narrativo importante" hanno avuto il coraggio di affermare i writers Kurtzman ed Orci. Ma chi, in effetti, sentiva la necessità di colmare questo "vuoto"?
Personalmente mi ero sempre auspicato che venisse girato qualcosa di nuovo su Star Trek, qualcosa ambientato nel post Nemesis, con nuovi personaggi e con uno script che rispettasse ciò che era stato e che desse vita ad un nuovo ciclo. Nelle mie più sfrenate fantasie mi ero anche auspicato che riprendessero la serie Enterprise, riparando all'enorme danno causato alla stessa in occasione del suo episodio conclusivo, approfittando di un cast ancora giovane e della voglia che il bravo Bakula e soci, i primi ad essere stati amareggiati dalla prematura dipartita della serie, avevano ancora di portare su schermo i rispettivi personaggi trek.
E invece no!
Inizialmente, a pelle, fui molto scettico sul film che poi quest'anno ha effettivamente sbancato i botteghini di mezzo mondo (eccetto i nostri, ma in Italia al cinema Star Trek non ha mai avuto presa, quindi...).
Non concepivo come si potesse permettere che un regista si intromettesse in un filone "sacro" con l'intento di stravolgerlo proprio nel punto da cui tutto era partito.
Però mi tornava sempre in mente la campagna di boicottaggio subita da "Star Trek: Enterprise" e perpetrata in tutta stoltezza da parte dei facenti parte dello "zoccolo duro"  dei trekkies, che si sono sentiti minacciati non ho mai capito da che cosa. Quello che mi era chiaro però è che anche quest'atteggaimento di rifiuto "a priori" ha avuto peso nella sospensione della serie.
Grazie ad una sorta di training autogeno, mi sono pian piano convinto che bisognava affrontare l'avvento del sempre più prossimo "Star Trek XI" con l'apertura mentale del quale è provvisto il più grande dei saggi, non tendo conto di del chiacchericcio pre-visione, accordando fiducia al progetto di J.J. Abrams.
Adesso è tempo di bilanci: il film è uscito, l'ho visto (più volte in verità), l'ho assimilato e figuratamente "vivisezionato" per quel che la mente mi ha permesso di fare. In attesa di aggiungerne il dvd alla mia personale collezione (e quindi di poter sottoporre il film ad ulteriori analisi), mi permetto di esprimere un parere su ciò che ci è stato dato in pasto.
Star Trek XI è un filmone!
Ha un solo difetto: il titolo.
Essì, perchè ha le carte in tavola per essere osannato come il più bel film di fantascienza degli ultimi tempi, non gli manca nulla: effetti speciali davvero "speciali", una storia avvincente che giustifichi il costo della pellicola sul quale è stato filmato (che ai tempi d'oggi non è poco, anzi!), pathos e ritmo serrato.
Peccato, peccato davvero per il titolo.
Basta ripescare anche il meno riuscito dei "vecchi" film trek (ma anche un qualsiasi episodio di uno delle tante serie) per togliere lo "sbrilluccichio" dgli occhi, per avvertire immediatamente quella differenza di spirito e di contenuti che finisce per lasciare inevitabilmente con l'amaro in bocca. In ottica trek, beninteso!
Già, di contenuti.
Perchè non basta riprendere il design delle navi spaziali, il "rispetto" della tecnologia o della terminologia trek, per fare di Star Trek XI... "Star Trek".
Dietro la storia di ogni singolo episodio, di ogni singolo film appartenenti al quarantennio d'oro, c'è sempre stato molto di più della semplice descrizione degli eventi proposti dallo script.
C'era quella cosa indefinita e difficile da spiegare che risponde al nome di "filosofia trek": c'era sempre un significato da leggere fra le righe, un insegnamento di cui far tesoro, una tematica sempre attuale ed assolutamente pertinente alla vita reale (bastava svestire idealmente gli attori dalle loro spoglie "aliene" per coglierla).
Tutto questo è andato perso.
O meglio: è rimasto intatto in tutto ciò che di Star Trek è stato proposto dal 1964 al 2005.
Adesso si parla di Star Trek XII, sempre con Abrams alla regia, e Mentre Orci ci strappa un sorriso cambiando spudoratamente il tiro ed affermando (per tenere buoni i vecchi fan) che più che una riscrittura della storia trek (come affermato fino al momento della proiezione nelle sale) che di fatto spazzerebbe via 40 anni di saga, questo film rappresenta una sorta di "realtà alternativa": ci conforta il fatto di sapere già oggi cosa aspettarci al prossimo appuntamento.
postato da: Black75 alle ore agosto 12, 2009 13:44


Commenti
#1 - 12 Agosto 2009 - 17:59
Ho amato molto Star Trek, specie la serie "the next generation" e non ho voluto andare a vedere nessuno dei film che sono stati prodotti; trovo le serie tv così belle che non voglio rovinare tutto!
:-)

  utente anonimo


#2 - 18 Agosto 2009 - 21:52

basta saltare l'ultimo, ma se ti guardi i film dal primo al decimo non ti rovini nulla ;)



utente anonimo

6 commenti:

SCIUSCIA ha detto...

Non sapevo che "Enterprise" fosse stat boicottata, in USA, dai fan classici.
A questo punto, dico, questa gente non capisce un cazzo, perché se non era "trek" quella serie, non so cosa lo fosse!
E vado oltre, dicendo che salvo anche tutta la saga degli Xindi, che ho sentito giudicare come "guerrafondaia".

Black75 ha detto...

Purtroppo non ci si rende mai conto di quanto buone siano le cose che si hanno fino a quando non le si perde.
Non solo era la serie più coerente con lo spirito pioneristico della TOS, ma è stata mandata gambe all'aria proprio nel momento in cui avrebbe potuto mostrare cos'era accaduto immediatamente dopo l'istituzione della UFP, a quali difficoltà andavano incontro le varie popolazioni aliene nel trovarsi fianco a fianco per la prima volta nel proseguio dell'esplorazione e della ricerca del benessere per la propria razza nel totale rispetto delle altre, appartenenti o meno alla Federazione.
Un peccato. Un plot interessante, un equipaggio giovane, argomemntazioni sempre più attuali: tutto sprecato.

SCIUSCIA ha detto...

Già, e soprattutto senza mai mostrare le tette di T'Pol.

Driller ha detto...

http://www.comicbookmovie.com/images/users/uploads/8073/Jolene-Blalock-picture-Z1G34690_b.jpg

Come Vulcaniana T'Pol era davvero una bomba sexy!
Motivo in più per seguire una serie avvincente e conforme allo standard Trekkiano, se non addirittura superiore.

P.s.: Sarò scemo io, ma mi sfugge ora il significato di TOS :P

SCIUSCIA ha detto...

The Original Series

Kirke e Spocche, insomma.

Black75 ha detto...

Eh... quando la vedi come nella foto linkata da Dri alla fine non ti frega neanche più nulla del ruolo che recita :P

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