07 lug 2011

Hacker, università sotto attacco

dal Corriere.it e PuntoInformatico.it:

Bucati 18 Atenei italiani: rubati nella notte dati sensibili, fra i quali indirizzi e-mail, password, codice fiscale di docenti e studenti, tutti dati reperibili in rete tramite torrent Monova e filesharing Mediafire.
Beh, è capitato a Sony, volete che non sia possibile (di certo con meno sforzi) che qualche hacker riesca ad aggirare (o raggirare?) i sistemi di sicurezza delle
Università?
Qualche Ateneo si è premurato nel rilasciare dichiarazioni quali: "non sono stati trafugati dati importanti", "l'attacco è stato respinto",  "erano informazioni molto generiche sulla didattica..."...
Ci hanno presi per idioti!
La realtà è che chiunque si celi dietro l'account Twitter LulzStorm ha dimostrato la non impeccabilità della sicurezza nelle reti degli Atenei.
Ecco l'elenco delle sedi coinvolte:

- Bari
- Bologna
- Cagliari
- Foggia
- Lecce (Università del Salento)
- Messina (...e figuriamoci se potevamo mancare all'appello ^_^')
- Milano (Bicocca, Bocconi e Politecnico)
- Modena e Reggio Emilia
- Napoli (la Seconda Università degli Studi)
- Pavia
- Roma (La Sapienza e la Pontifica Università Antonianum)
- Salerno
- Siena
- Torino
- Urbino

Questo è il testo della rivendicazione twittata da LulzStorm:


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Today is a great day for us all, and a very bad one for italian universities.
Their sites are full of weaknesses. Some of them even think being secure,
so they don't mind hashing their passwordz.
And you, Italian people, are giving all your data to idiots like these?
Is it a joke?
Change your passwordz, guys.
Change your concept of security, universities.
We could have leaked much more.
We could have destroyed your db and your network.
Were you ready for this?
---------------------------------------------------------------------------------------


che tradotto nell'italico idioma (^_^) diventa:

"Oggi è un grande giorno per tutti noi, e pessimo per le università italiane.
I loro siti sono pieni di debolezze. Alcuni di loro pensano di essere sicuri,
tanto da non codificare le proprie password.
E voi, italiani, mettete tutti i vostri dati nelle mani di simili idioti?
E 'uno scherzo?
Cambiate le vostre password, ragazzi.
Cambiate il vostro concetto di sicurezza, università.
Avremmo potuto attingere molto di più.
Avremmo potuto distruggere i vostri database e le vostre reti.
Eravate pronti a tutto questo?"


Non so perchè, ma ho idea che la risposta all'inquietante quesito non possa che essere no!

1 commento:

SCIUSCIA ha detto...

Fichi 'sti acher.

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