20 apr 2011

Crisi di identità virtuale ... alter ego del passato che mai più fu ma che forse sarà.

Mi iscrissi su facebook piu o meno 3 anni fa o fose erano 4 non ricordo di preciso quando...
Quello che invece ricordo di preciso è che nei primi mesi di facebook, tempi in cui avevo tipo che so 20 amici/contatti , frequentavo ancora diversi altri forum, molti dei quali svincolati da tematiche fisse, e piuttosto popolati.
Ad oggi molte di queste realtà sono state schiacciate proprio da facebook, che in tempi relativamente brevi, ha finito con l'assorbire praticamente la TOTALE utenza sparpagliata in ogni dove, a cui si aggiunta una nuova categoria di utenza che non ci saremmo mai immaginati.
Mamme, nonne, zii, parenti, cugini lontani, colleghi di lavoro impensabili, capi uffici, professori, avvocati ...
Molte di questi utenti, non sarebbero mai comparsi nelle "vecchie" community di cazzeggio virtuale e la loro presenza ha influito parecchio nel nostro modo di porci , per lo meno in modo virtuale.
Chi mi conosce da tempo, si ricorda piuttosto bene il mio modo del tutto "atipico" di porsi, con post spesso irriverenti, spinti, trasgressivi, in cui si toccavano argomenti off limit come sesso, religione, stupefacenti leggeri, pirateria informatica, rapporti familiari distorti, politica e altro ancora.
Ho notato negli ultimi anni come il mio modo di pormi in maniera virtuale (ma probabilmente anceh reale) sia diventato molto più moderato e ponderato rispetto a prima, evitando di toccare suddetti argomenti e spesso anceh evitando di rispondere a tono a chi lo meriterebbe o a chi propone messaggi che definire distorti ,bhe, è un eufemismo.
Dando per scontato che non si tratti di mia improvvisa matuita o diplomazia, (tsk!)mi rendo conto, e rifletto assieme a voi su questo, di come la presenza "scomoda" dei nuovi arrivati, abbia inibiito in qualceh modo il mio piano comunicativo, rendendolo ultimamente molto più sterile e meno interessante di quanto il sottoscritto non lo trovasse in precedenza.
Scendiamo nel pratico, giusto per fare un esempio terra terra, sapendo che tra i vostri contatti c'è vostra zia, o una vostra ex o vostro fratello, quante volte vi sarà capitato di non psotare alcune cose o di cancellarle subito dopo.E se inveece non lo avete fatto quante seccature poi questo ha comportato?
Non so voi, ma io resto esterefatto riguardando frettolosamente il mio profilo degli ultimi tempi.
Se non mi conoscessi penserei di essere un esperto di videogames con tendenze informative e politche mirate, quasi serie, con sprazzi di informazione hi tech, qualceh nostalgico incontro del passato con vecchie conoscenze e in generale uan condotta estremamente censurata, quasi autocastrata , rispetto alle mie precedenti.
Probabilmente, c'è anceh un velo di apatia dietro, di corsi e ricorsi storici per cui un po mi scoccio di andare a scavare in determinati argomenti "seccanti", ma, sono quasi del tutto convinto, che un peso assai determinante della mia nuova "veste da scolaretto precisino e ben educato" sia proprio da ricercarsi nella "globalizzazione virtuale" che facebook ha determinato.
Rincaro la dose ulteriormente e pongo una seconda variante, il trollaggio pesante, o per chi è avulso dalla terminologia internauta le "risse virtuali" le prese per i fondelli gli insulti gratuiti insomma roba infelice ad libitum , scegliete voi i termini.
Facebook non apporta quasi nessuan censura, non esistono moderatori, è una livella talmente perfetta da un punto di vista ingegneristico/informatico che sulla carta io posso trollare pure il premier senza nessun rischio apparente .
Nono conosco minimamente i risvolti legali che questo possa comportare (e preferisco continaure a ignorali possibilmente!) ma davvero ogni giorno leggo certe cose su facebook per cui potrebbero tranquillamente scattare denuncie, oltre che una certa dose di nausea .
2+2=4.
Presenze scomode e trollaggio libero.
Quanto di noi esce realmente allo scoperto allora?
Non so voi ma io ultimamente mi limito a 2-3 attività, seguo prevalentemente i miei gruppi di interesse (pochissimi) e rispondo aprtecipo al 2-3% delle migliaia di post ceh quotidianamente mi passano sotto il naso.
Una sorta di cellualre di scorta dove poter inviare madnare ricevere messaggi di natura pratica "hei piu tardi passiamo da te" oppure "domenica x del mese y c'è un torneo di mario kart etc etc"
Pratico e comodo, ma decisamente poco speziato come atteggiamento...
E voi?
Come procede e come è diverso il vostro "avatar" rispetto a prima?

7 commenti:

D. ha detto...

non ci sono su facebook, quando sbircio mi fa PAURA !

Molly M. ha detto...

Quando mi sono iscritta a Facebook era un social network quasi sconosciuto, lo utilizzavo tipo myspace e solo per le amicizie via web. Ora somiglia più a MSN, un modo per tenersi in contatto continuamente. Per quanto riguarda i parenti... i miei conoscono la mia aggressività che si preoccupano se abbasso i toni XD Per tutti gli altri che, sia su fb sia dal vivo, frequento poco beh... gli affari miei non li vado a scrivere in bacheca, ho una dignità e non mi piace essere né compatita né compiaciuta.

Black75 ha detto...

io sono convinto che l'essermi registrato su facebook sia stata la più grande cazzata che abbia fatto da quando sono nato. persino più grande di quando ero bell'e sistemato a Milano e me ne son o voluto tornare a Messina. Già, perchè ormai ho consegnato i cazzi miei nelle "loro" mani ed il meccanismo è così senza ritorno che non servirebbe a nulla cancellarsi, ormai i propri dati resteranno storati su chissà quali server in balìa di chissà quali personaggi. ecco perchè non mi sono ancora cancellato, perchè sarebbe inutile farlo e se tanto mi da tanto allora continuo a cazzeggiarci.
ma per esempio, Diz che non è ancora registrata, farebbe bene a non farlo... è ancora padrona dei fatti suoi!
Il discorso invece dei parenti e superiori, purtroppo riesce a condizionare il mio avatar.... che alla fine non è più tale. Max scrive una volta ogni morte di papa, ma quando lo fa riesce a sviscerare argomenti mica da ridere.
in tal senso i miei complimenti vanno a Molly, che riesce a mantenere coerenza fregandosene dei parenti su facebook.
purtroppo invece devo ammettere che Black75, quello marpione, quello sempre e comunque "leggero", brillante, spassoso e quant'altro è morto nel momento esatto in cui Vincenzo Cutroneo si è registrato su facebook ed ha preso coscienza che i propri commenti esagerati, irriverenti, "stupidi" perfino, porcelli a volte... sarebbero stati letti da parenti, colleghi e superiori.
Persino qui sulla mia Albedo non mi sento mai realmente libero di affrontare determinati argomenti.

Sara ha detto...

Io non sono su facebook, del resto già il fatto del blog in qualche misura mi impone un po'di riguardi, perché tra chi mi conosce si è sparsa la voce..dunque non posso più pettegolare sui miei colleghi!
ad ogni buon conto so che se fossi iscritta a facebook ci perderei un casino di tempo.

Driller ha detto...

Concordo con Black: ogni volta che scrive, Max fa centro!
Davvero un argomento interessante, che analizza sotto un diverso punto di vista l'esperienza del Social Network.
Personalmente mi iscrissi a facebook soltanto per poter vedere le foto di una festa di laurea a cui partecipai... infatti sulle prime avevo il mio solito nickname. Poi una cosa tira l'altra, parenti che non mi trovavano e via dicendo, ed ho messo il nome reale... alla fine ha giocato a favore anche il tempo libero, sprecato per gran parte del periodo su face con i suoi giochini/droga che ti prendono e difficilmente ti lasciano andare.
Ora comunque son fuori da quel meccanismo, anche se continuo a frequentare FB per lo stesso principio per cui lo fa black: non avendo senso cancellarsi, tanto vale che ci cazzeggio sopra.
Per quanto riguarda il comportamento invece cerco di essere sempre coerente con me stesso, anche se effettivamente mi ritrovo limitato a condividere certi contenuti, a causa della presenza di parenti, amici e della mia girl :P
Anyway, un pò mi fa piacere restare in contatto con i parenti in questo modo, e partecipare a "manifestazioni virtuali" come per il giorno dell'infanzia, quando tutti gli utenti hanno cambiato immagine del profilo in personaggi dei cartoni animati... certo però che quando vieni contattato da persone che non senti da una decina d'anni, il fastidio c'è eccome!
Comunque, avrei un consiglio per chiunque voglia sentirsi libero di scrivere ciò che vuole: tempo fa avevo anche io la stessa voglia, ed ho risolto creandomi un blog "segreto", in cui dicevo e facevo ciò che più mi aggradava, senza paura di essere giudicato da conoscenti, perchè nessuno di loro sapeva di questo blog.
Insomma, mi son creato una seconda identità segreta, che ho tutt'ora. Non ci scrivo spesso, ma quando ho voglia di raccontare un pezzo di me, vado li e mi sfogo.
Dovreste provare...

Mr.Tambourine ha detto...

Io credo che sia un modo per scoprire una cifra di video fichi.
E basta.

diobrando74 ha detto...

Mi sono iscritto su Facebook per promuovere il blog. Semplicemente. Poi, dato che stavo utilizzando il mio vero nome, sono stato inevitabilmente "scovato" anche da parenti, colleghi, ecc.
Risultato? I post con le donnine che ci garbano tanto hanno finito per traslocare sulla gemella Indole di un Semidio 2.1.
Per il resto me ne fotto abbastanza. A mio parere i social network servono ESCLUSIVAMENTE per cazzeggiare (come già ampiamente sottolineato da Black e Driller).
Se ho qualcosa di veramente importante da dirti o sei una persona che mi piace frequentare, alzo il culo e faccio una telefonata. E andiamo a berci una Ceres insieme, magari. Il resto sono chiacchiere e diversivi.

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