08 lug 2010

Biancaneve sopra i nani

C'era una volta, praticamente ogni santo giorno, in una qualsiasi delle realtà che si stia (presumibilmente) vivendo, una dama di nome Biancaneve. Per adesso mettiamola da parte, si sappia solo che in effetti la nostra Biancaneve è uomo… si insomma…  uomo è parola assai grossa: definiamolo per convenzione

“essere vivente di genere maschile” ed amen, tanto torneremo a riferirci a lui nuovamente come Biancaneve. Vi ricordo che amen in ebraico significa “certamente” o “in verità”, quindi è implicita la presenza di una determinata verità, contenuta nel presente scritto che ai più potrà sembrare solo il vaneggiamento di un pazzo. Mi sta bene così.

Spostiamo un momento l’attenzione sui nani che, ahimè, sono purtroppo molto più di sette. Ai classici Dotto, Gongolo, Cucciolo, Eolo, Pisolo, Brontolo e Mammolo, si sono via via profilate nuove figure (con nuovi superpoteri) di nano: il nano traditore, il nano del quarto tipo, il nano del curcuma (pianta della famiglia Zingiberaceae, comprendente 80 specie conosciute), il nano-spia (incarnazione maschile della più celebre controparte elettronica al femminile), il nano da piangere  (una sorta di alchimista all’inverso) ed il nano bastardo (liberi di interpretare il termine come più vi aggrada, dal semplice sinonimo della parola  “meticcio” al significato più spregiativo che gli si possa attribuire. Tranquilli: il senso della storia, ammesso che ve ne si trovi uno, non verrà alterato da una imperfetta interpretazione del nano bastardo).

La tradizione impone che, per ogni categoria che possa rispettarsi [(sempre che qualcuno riesca ad accostare il termine rispetto alla predetta classificazione (riuscendo magari a trattenere i conati di vomito)], debba esistere un rappresentante di spicco, qualcuno in grado di riassumere nel proprio essere la vera essenza dell’intera categoria di riferimento. Ecco quindi che a fianco ad un Dotto (rappresentante della categoria del nano colto ) od un Brontolo (categoria nano insoddisfatto) è inevitabile che si palesino nuovi attori quali  Giudolo (nano traditore), Quartolo (nano del quarto tipo), Curculo (nano del curcuma), Spiolo (nano-spia), Piangolo (nano da piangere) ed il grande Innominabile (il predetto nano bastardo al quale però non verrà più fatto riferimento in questa sede, non figurando nella storia neanche come comparsa).

Giudolo è il classico partner ritenuto ideale, colui che ti affianca e ti coadiuva fino al momento in cui, fiutata la possibilità di tornaconto personale, ripaga il bene ricevuto nel corso di anni di falsa (da parte sua) amicizia, avventandosi senza pietà lì dove il sole non batte. Per costui non vi è speranza: trascorre l’esistenza nel pieno della menzogna del proprio essere, tanto da perdere definitivamente la capacità di distinguere il genuino dal faceto, soffocato, oltre che dalla propria abitudine al falso, dal comportamento non sincero di coloro dei quali si attornia e che lo ripagano, a ragion veduta e con profondo senso di giustizia, con la stessa moneta che adora spendere.

Quartolo è colui che nella vita non ha mai fatto un cazzo, continua a non farlo e mai avrà necessità di farlo. Raccoglie il frutto derivato dalle conoscenze e dall’influenza che il suo predecessore ha magistralmente  esercitato quando si trovava in attività, miscelando gli imbrogli ereditati a quelli di propria fattura. Riesce ad avere sempre il portafoglio gonfio, sfruttando abilmente il proprio dono dell’ubiquità, ricoprendo contemporaneamente più ruoli senza versare una singola goccia di sudore. Naturalmente, come avviene nella maggioranza dei casi naneschi, è dotato di una spiccata indole al comando, senza però possedere la benché minima qualità necessaria ad ogni buon comandante. E’ anche un usurpatore di razza, siede sempre sulla sedia che desidera, anche se già occupata: non gli frega nulla se ciò significa far trovare col culo per terra chi aveva i titoli e le carte in regola (oltre che naturalmente le capacità) per occupare il “trono” usurpato. Insomma, non si fregia del titolo di nano del quarto tipo mica a caso!

Curculo è quello che, in fondo in fondo, soffre di complesso di inferiorità. Compensa la propria mancanza di sicurezza ostentando spavalderia, stringendo mani ed elargendo segni di complicità ed amicizia a chicchessia: persino ai topi per strada. E’ l’amicone di tutti, quello che ti liscia il pelo con una mano mentre nell’altra stringe il pugnale, che fa dell’ambiguità la propria ragione di vita, ma che da solo non riuscirebbe neanche a chiudere la patta dei propri pantaloni. Ci troviamo infatti innanzi ad un anomalo tipo di nano, un tipo che per natura è strettamente dipendente dalla propria compagna. Questo fenomeno è assolutamente senza precedenti, specie considerando il suo strettissimo rapporto con la nostra Biancaneve. E’ bene precisare infatti che Curculo, fra tutti, è il nano più vicino alla nostra eroina: interamente influenzato dalla mente della propria compagna (anch’essa rigorosamente scelta fra le creature generate dalle piante appartenenti alla famiglia Zingiberaceae) non fa che ridursi, inconsapevolmente, a mero tramite della volontà della medesima, la quale riesce (udite udite) ad influenzare indirettamente (o anche direttamente?) le scelte ed il comportamento della  principessa Biancaneve.

Spiolo è un nano un po’ stupido. Dico questo non perché si riscontri in lui una qualche lacuna culturale, o perché non abbia delle ottime qualità che valorizzino la propria persona…  Il guaio è che,  nel suo voler rimanere 
super partes, al di fuori di qualunque schema, raggiro o piano ordito dagli altri nani, finisce poi ,di fatto, a prestarsi ad azioni degne del miglior James Bond e che, purtroppo, lo iscrivono a pieno titolo nell’elenco degli amici inaffidabili.  Non scriverò altro su di lui, non sarebbe un cattivo soggetto, ma si riduce ad esser nano per stupidità (forse è ancora recuperabile).

Piangolo. Colui che da quando c’è non ci resta che piangere. Un mezzo essere umano del quale non si riuscirebbe a dire nulla di buono neanche mentendo. Piangolo è il classico sacco vuoto che gli altri nani riescono a riempire secondo il proprio tornaconto. E’ l’unico nano che si trova nella posizione di vertice e che si colloca persino sopra Biancaneve. Ovviamente quest’ultima accede al potere che egli è in grado di esercitare sui comuni mortali, oltre che sugli altri nani (essì, infatti i nani stanno una spanna sopra ai comuni mortali, non lo sapevate?) e ne dispone a proprio piacimento. Piangolo è come la freccia della vostra auto: ora sì... ora no! Ora vi dice che un determinato oggetto è bianco e dopo pochi minuti lo sentite affermare, in presenza di un’altra persona, che lo stesso oggetto è invece nero! Come dire? E’ un tipo intermittente.

Bene: alla fine della storia (….perchè finisce proprio così, nè più nè meno... nè capo nè coda), tutti coloro fra di voi che non ci avranno capito assolutamente nulla (ed è perfettamente normale così, dal momento che non è stata scritta per il comune lettore) resteranno dell’idea che si tratti proprio di una storia di merda.

Tranquilli! Anche coloro (pochissimi) che invece in questa storia sono in grado di capirci qualcosa, saranno ugualmente d’accordissimo con voi: è una gran bella storia di merda!

4 commenti:

Sara ha detto...

Ora ho capito. Almeno un po'. Quello più detestabile è Giudolo, per gli altri sono disposta anche a un po'di umana tolleranza.

Black75 ha detto...

Tolleranza?!?!? ^_^
...comunque i nani non sono mica terminati! Presto scriverò la seconda parte! Sto tribolando con qualche nomignolo.

Sara ha detto...

Va beh, diciamo che in questo periodo mi è talmente ostico Giudolo, che gli altri a confronto sono quasi, ipoteticamente, tollerabili. Cioè ma perchè è Giudolo ch e mi fa ribrezzo! Oggi sono passata al chiosco di Emix!

Black75 ha detto...

maddaiiii???
gli hai dato una tirata di orecchie affettuosa da parte mia? :D

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